Vargas alza la voce: “Ci sono anch’io”

TRE gol tutti in una volta, dopo nove mesi vissuti a Napoli da oggetto misterioso. Ci voleva l’Europa League per presentare al San Paolo il vero Edu Vargas, che ieri sera ha fatto capire ai tifosi azzurri perché nel suo paese lo chiamano “Turboman”. È stata la tripletta del cileno a trasformare in una passeggiata il debutto internazionale contro l’Aik Solna, spazzato via (4-0) da Mazzarri grazie alla brillante prova dell’attaccante. Ma il Napoli ha vinto anche un’altra scommessa, dimostrando di essere competitivo in
campo internazionale perfino con la sua seconda squadra, almeno a questi livelli. Il test con gli svedesi, dignitosi dal centrocampo in su, ha infatti premiato la coraggiosa scelta di Mazzarri di lasciare a riposo tutte le sue stelle, preservandole per la trasferta di domenica a Catania. Inizia a prendere corpo il progetto dei due titolari per ruolo, su cui si era basata l’intera campagna acquisti estiva. Rosati, Gamberini, Mesto, Insigne e soprattutto lo scatenato Vargas, finalmente protagonista, non hanno fatto sentire più di tanto l’assenza dei compagni più titolati. Discreto anche il ritorno di Donadel, dopo il lunghissimo stop per infortunio. Da rivedere El Kaddouri, un po’ timido al debutto. L’unica nota stonata è stata l’espulsione di Hamsik, mandato in campo da Mazzarri (collegato con il vice Frustalupi dalla tribuna inferiore) all’inizio della ripresa. Con il senno di poi sarebbe stato meglio evitare la sostituzione, imposta peraltro proprio dal limitato rendimento di El Kaddouri. Ma il fallo di reazione che è costato allo slovacco il cartellino rosso era imprevedibile, conoscendo la specchiata correttezza di Hamsik. Il danno di ieri è stato limitato, con il successo già in tasca. Resta il fatto che il centrocampista ha sbagliato e ora dovrà saltare per squalifica le trasferte di Eindhoven e in Ucraina, a ottobre. E per lui si profila un turn over differente rispetto agli altri titolari: obbligato. L’espulsione di Hamsik non ha oscurato però la dolce notte del Napoli-due e quella di Vargas, che si è buttato alle spalle 9 mesi anonimato con una spettacolare tripletta. È stata pure una vittoria dello squalificato Mazzarri, che anche dalla tribuna ha avuto la conferma di averci visto bene, ipotizzando per Vargas un futuro da prima punta. Schierato al posto di Cavani al centro del reparto offensivo, infatti, il giocatore cileno è diventato devastante con la sua velocità e ha segnato tre gol quasi in fotocopia: con percussioni fulminee e conclusioni precise.

Fonte: La Repubblica

La Redazione

L.D.M.

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