E dopo Cavani e Lavezzi, mancava lui: Marek Hamsik. E l’acuto dei tenori al completo rimbomba nell’arena: do di petto e poi di sciabola. Rimbomba in casa Napoli, nello spogliatoio e anche nelle menti di tutti quelli che ascoltano. Che leggono. Ancora il Catania, l’argomento. Ancora la delusione, la rabbia, l’autocritica. E poi i calcoli: «Forse i due punti persi saranno importanti a fine campionato».
MEGLIO GIOCARE – Colpo di cresta. Un pizzico di lungimiranza mista a un pizzico di pessimismo. Da cancellare e dimenticare in fretta. Da digerire una volta per tutte e poi smaltire. I due giorni di riposo concessi da Mazzarri hanno fatto bene, certo, ma forse è addirittura meglio riprendere gli allenamenti e tuffarsi nel lavoro e nella preparazione della delicatissima sfida con la Juventus. Meglio correre e calciare, piuttosto che pensare. Preferibile fare tesoro dell’esperienza e poi smettere di rimuginare. Da oggi sarà questo, l’impegno degli azzurri. Ma intanto scorrono ancora i titoli di coda di Napoli-Catania: «Che finale sfortunato: ci dispiace non aver vinto».
IL FUTURO – Hamsik ribadisce via web i concetti già espressi anche dai suoi compagni di reparto. Dagli altri due elementi che, con lui, dovranno guidare la riscossa sin da domenica con la Juve: «Domenica abbiamo dimostrato per la maggior parte della partita di essere più forti, e tra l’altro abbiamo anche avuto la possibilità di passare in vantaggio e raddoppiare». Uno-due. Dzemaili-Pandev. «Ma alla fine non è stato sufficiente per battere il Catania». E dunque aggiungere alla collezione altri tre punti. Tre per due. È il chiodo fisso di Marek: «Forse questi due punti che abbiamo perso saranno importanti a fine campionato».
IL GIUSTIZIERE – Per la classifica e per la scalata alla Champions. Forse. Chi può dirlo. Di certo Hamsik, che non è proprio un novellino del calcio che conta, sa perfettamente che le occasioni vanno sfruttate al primo colpo. Lo sa lui e lo sanno anche gli altri. E non è un caso, allora, che Mazzarri si sia arrabbiato a tal punto da esibirsi in una sfuriata fatti di urla e di colpi (alle porte dello spogliatoio del San Paolo). Ma tant’è. E forse è anche un bene ripartire da Torino e da quella Juventus che, proprio lo slovacco, graffiò due volte nella storica partita del 3-2 in rimonta di due stagioni fa.
IL RELAX – Ci avrà pensato in questi giorni? Magari ci pensa spesso. Magari fungerà da carica e da sprone. Di certo, sia lunedì sia ieri, Hamsik s’è dedicato alla famiglia: due giorni a Roma, con visita dello zoo, insieme alla compagna Martina, la sorella Miska e il cognato Gargano. Con prole al seguito. Una sorta di weekend anticipato per ritrovare la miglior forma innanzitutto mentale. Da oggi si torna a fare sul serio: critiche e parole tornano in archivio, sarà il pallone il nuovo centro di gravità azzurro.
Fonte: Corriere dello Sport
La Redazione
A.S.
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